Psoriasi e cuore: il legame nascosto che aumenta i rischi

30 Marzo 2026   17:55  

Non solo una malattia della pelle: l’infiammazione sistemica può coinvolgere il sistema cardiovascolare, rendendo fondamentale prevenzione, controlli e corretti stili di vita

La psoriasi è spesso considerata una patologia esclusivamente cutanea, ma le evidenze scientifiche più recenti la definiscono una vera e propria malattia infiammatoria sistemica, capace di coinvolgere anche il cuore e i vasi sanguigni. Un aspetto ancora poco conosciuto, ma centrale per comprendere i rischi associati alla patologia.

Diversi studi hanno evidenziato come i pazienti con psoriasi moderata o grave presentino una maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari e metaboliche, tra cui ipertensione, diabete, colesterolo alto e obesità. In alcuni casi, il rischio di eventi come infarto e ictus può aumentare fino al 50%, soprattutto quando l’infiammazione persiste nel tempo.

Alla base di questo collegamento vi è un processo biologico preciso: la psoriasi determina una produzione elevata di citochine infiammatorie, come TNF-alfa, IL-17 e IL-23, che favoriscono lo stress ossidativo, il danno dei vasi e l’aterosclerosi. Questo meccanismo porta a un progressivo irrigidimento delle arterie e a un aumento del rischio cardiovascolare.

Il quadro può aggravarsi ulteriormente in presenza di artrite psoriasica, una forma della malattia che coinvolge le articolazioni e che è spesso associata a sindrome metabolica, aumento del grasso viscerale e resistenza insulinica. In questi casi, il rischio per il sistema cardiocircolatorio risulta ancora più elevato.

Tra i segnali da non sottovalutare vi sono affanno, stanchezza e ridotta tolleranza allo sforzo, che potrebbero indicare un coinvolgimento cardiaco o respiratorio. In presenza di questi sintomi, è consigliabile sottoporsi a controlli specialistici, come elettrocardiogramma e visite cardiologiche.

La prevenzione passa anche attraverso screening regolari, che includono il monitoraggio di pressione arteriosa, colesterolo, glicemia e indice di massa corporea. Accanto ai controlli, assume un ruolo fondamentale lo stile di vita: attività fisica costante, alimentazione equilibrata ispirata alla dieta mediterranea, stop al fumo e controllo del peso.

Le terapie farmacologiche, in particolare i farmaci biologici, possono contribuire a ridurre l’infiammazione sistemica e, di conseguenza, anche il rischio cardiovascolare. Un approccio integrato, che combina cure mediche e prevenzione, rappresenta oggi la strategia più efficace per gestire la psoriasi e proteggere la salute del cuore.

Una consapevolezza crescente che spinge sempre più specialisti a considerare la psoriasi non solo come una malattia della pelle, ma come una condizione complessa che richiede attenzione a 360 gradi.


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